mercoledì 19 febbraio 2014

REJEKTS - UNO-


Le etichette sono pesanti da digerire! Credo lo siano in tutti i contesti, ed in quello della musica anche più che in altri. Una delle domande più frequenti che ci vengono fatte, o che facciamo, è: "Ma che genere fanno?". Ecco, i Rejekts (band che ha i suoi natali nella zona fra Saronno e Milano, all'attivo già da un po', tenendo conto del fatto che il primo demo è del 2007 e che ce ne sono stati anche altri, intervallati da split tape e CD)  scrivono sulla loro pagina fb che suon
ano DarkGrind, ma anche Black Metal, Hardcore, Punk e via discorrendo. Io non sono bravo nell'etichettare le cose, ma posso dire questo: quello che fanno i Rejekts è suonare bene. Punto. "UNO-", loro primo full-length pubblicato nel 2013 da poco concluso, mi ha fatto davvero una grande impressione. I ragazzi ci mettono l'anima e si sente; questo lavoro è un crogiolo di tutti i generi menzionati prima che funziona perfettamente! Non è la solita accozzaglia di idee alla rinfusa sparse un po' a caso, ma un qualcosa di cattivo che batte e che si fa sentire in tutta la rabbia che si porta dentro. Nico "Noizee" ed "il Geometra" Paco, rispettivamente batterista e bassista, sono una garanzia: precisi, puntuali e cattivi..Un'ottima base di appoggio per le chitarre di Dave (anche ai growl) e Joe, che hanno cosi' la possibilità di tessere le trame dei pezzi dei Rejekts e fare in modo che il mood della loro musica cambi spesso e volentieri: dall'atmosfera Black della parte iniziale della prima traccia, "Evanescente Inverno", all'Hardcore Punk/Crust Di "Sub-morale" e de "L'Odio che hai Dentro", che sono fra le tracce che mi sono piaciute di più. Infine la voce: lo screaming di Black è viscerale, sporco ed aggressivo; in una parola, fantastico (a mio modesto parere, ovviamente)! Una menzione di merito va alle liriche, in italiano: testi semplici e d'attacco, nichilisti, senza bisogno di ulteriori spiegazioni. "Sento un odio venire da dentro, provo ribrezzo per quello che ho intorno; per questo mondo che fa vomitare e per la gente che mi vuole ingabbiare. Sento la morte dell'animo umano, sopraffatto dall'avidità". Chiaro, no? Bravi!

VOTO: 7/10

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