Intervista ai Male mISANDRIA

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Mooth - Slow Sun

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Dogmate - Hate

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giovedì 5 dicembre 2013

ELECTRIC FLOOR - FALSITA' REALI






















Gli Electric Floor sono una band Alternative Rock/Indie italiana, che questa volta ci propone un album contenente sole sei tracce. Inizialmente, conoscendo la scena musicale italiana, non credevo che ne sarei rimasto stupito. L a prima traccia “Falsità Reali” propone ottimi riff di chitarra che attirano subito l’attenzione, per poi dare spazio ad una voce melodica e a tratti aggressiva. Interessante è la vena melodica che caratterizza lo stile di questo gruppo, ed i testi spesso di stampo sentimentale si adattano al meglio all’atmosfera creata. Se questo vi è sembrato un buon inizio, allora aspettate di sentire il resto. Impossibile far passare inosservata la bellezza della seguente “Per Amore”, il cui ritornello difficilmente si cancellerà dalla vostra mente. Adesso bisogna dare spazio ad un’atmosfera più pacata, come quella di “Se”, pronta però a svanire nel ritornello decisamente più energico. Siamo così arrivati alla metà dell’album, e le sorprese non finiscono qui: proprio perché le tracce non sono eccessive, sarebbe giusto descrivere ogni singolo particolare. Vari e piuttosto veloci sono i riff di “Traffico Nel Deserto”, che presenta una leggera sfumatura malinconica e forse a tratti anche “cupa”; come se non bastasse, per conferire un senso di completezza al brano viene a volte utilizzata la tastiera. Probabilmente “Esserci” potrebbe essere il brano migliore: melodico, a volte aggressivo e ricco di cambiamenti di ritmo (che volete di più?). Sicuramente la frase “Onde si rompono sui massi, oppure altre rompono i massi” sarà difficile da non canticchiare. Per concludere vi è la traccia “L’epicentro”, purtroppo qualitativamente inferiore rispetto al resto dell’album. Non tutti sono disposti al giorno d’oggi a dare una possibilità ad un album “Made in Italy”, a causa delle "ciofeche" commerciali che ci propinano in radio; ma questo gruppo merita decisamente attenzione.

VOTO: 8/10

-MasterEvil-



Ascolto: http://www.youtube.com/watch?v=jp_Lbyj8WYI
Facebook: 
https://www.facebook.com/electricfloor?fref=ts

domenica 13 ottobre 2013

LITTLE BOY LOST - SIM






















E' sempre difficile recensire un disco dai connotati fortemente sperimentali, specie se virati sulla PsichedeliaIl fattore emotivo è centrale e quando ciò accade risulta sempre difficile mantenere l'obiettività auspicabile. Cosa dire dunque su questo "SIM" degli italiani Little Boy Lost? Innanzi tutto potremmo dire che il duo padovano si diverte a frullare dilatazioni Psychedelic Rock, accelerazioni Punk-Rock, Indie, Stoner ed echi tribali fregandosene di tutto e di tutti. Se ne fregano della pulizia e delle imperfezioni. Se ne fregano se non sono perfettamente in "griglia". Se ne fregano se il cantato varia da una voce indolente e stonata o con la ruvidezza della carta vetrata, sino a toni suadenti come dolci carezze. Ora molti di voi avranno già storto il naso ma credo che i nostri se freghino pure di questo. Questo "SIM" non è un disco per tutti. Vi è un senso di incompiuto che aleggia fra le note di questo album. Il suo incedere scarno e volutamente aspro e selvaggio contribuisce a rendere il risultato affascinante: non direi bello (in senso classico), ma certamente magnetico. Personalmente li ho trovati di maggiore interesse quando flirtano con la Psichedelia pura, lanciandosi in arpeggi riverberati per poi esplodere all'improvviso come in "El Vermonts" o in "Venere". Ovviamente la pazienza è una carta fondamentale per godersi appieno questo album che necessita almeno due o tre ascolti per essere compreso a fondo. Per concludere, penso che se fosse uscito nei primi anni novanta e i ragazzi fossero di Seattle o giù di li, i riscontri sarebbero stati ben diversi… Consigliato!

VOTO: 7/10
-BERTUZZ-


Ascolto: http://littleboylost.bandcamp.com/
Facebook: 
https://www.facebook.com/pages/little-boy-lost/46899388610?fref=ts

domenica 6 ottobre 2013

LA XII NOTTE – IL VENERDI’ DEI MOSTRI

Appena partito il disco: trovo già ostacoli di fronte a me. Come descrivere La XII Notte… Avete presente quello che qui chiamano “Indie all’ Italiana”? Quella cosa tanto odiata dai “metallari duri e puri” quanto amata dai cultori del Rock moderno? Spero di sì… Uniamo questo genere al Noise italiano, amalgamiamo, e rendiamo il tutto partecipe a quel filone di band che si descrive come “Stoner”, ma che in realtà di Stoner ha ben poco –qualche giro di basso contaminato, mezzi ritmi della batteria e fine-. Esattamente questo propone il quartetto proveniente da Benevento, ma costruendoci sopra cupe atmosfere velate e donando ai ritmi l’ energia dell’ Hard Rock. Ogni volta che recensisco un disco del genere mi trovo sempre in difficoltà: un po’ per ignoranza mia, un po’ perché quei pochi album che ho recensito li ho dovuti smontare e bocciare. Ne Pop ne roba gay viene inserita dentro “Il Venerdì dei Mostri”: l’ ascolto è un continuo ragionamento sorretto da molta energia grottesca ed incessante, pestando ritmi veloci tipici del Rock italiano di buona fattura (attenzione: ho detto Rock di buona fattura, non una sorta di Hard Pop-Rock). Non c’è tutta quell’ atmosfera oscura che l’ ottima copertina contiene, presumo a causa della scelta di dar maggiore rilievo all’ energia delle chitarre, ma non si dimentica la parte più tetra: tutto è percettibile sullo sfondo dei brani, che possono vantare di buoni arrangiamenti curati in ogni dettaglio. Altra cosa da notare –oltre ai testi abbastanza maturi- è il buon lavoro che svolge il bassista durante tutto l’ album, con giri di basso spesso di matrice Indie o Stoner. Nonostante queste belle cose il disco non riesce a prendere e non risulta intrigante, bensì si presenta come un ascolto tanto per acculturarsi. Altra nota negativa è che il vocalist, tanto per cambiare, ha quel tipico accento/timbro tipico che da leggermente fastidio, e ciò fa perdere un po’ di punti al disco. C’è un po’ da maturare per far della band qualcosa di veramente buono, ma è probabile già ora che un po’ di strada la facciano.

VOTO: 6/10
-SADIK-



Ascolto: http://www.youtube.com/watch?v=FANA1UbYskc
Facebook: 
https://www.facebook.com/pages/La-Dodicesima-Notte/347156265343277?fref=ts