Intervista ai Male mISANDRIA

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Mooth - Slow Sun

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Dogmate - Hate

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venerdì 21 marzo 2014

YOUR ANGUISH - HEROES & ZORES


Sono sempre stato convintissimo del fatto che Torino sia una grande fucina di gruppi interessanti ed eterogenei e, più in generale, una grandissima risorsa per quella che è considerata la musica alternativa -passatemi il termine- italiana. Ad avallare la mia tesi sono senza dubbio gruppi come i Your Anguish, quintetto del capoluogo piemontese, fautori a mio avviso di un ottimo Death Metal/Metalcore che arriva dritto al sodo, senza estetismi di sorta fini a se stessi! Con questo non voglio dire che la band non sia un granché tecnicamente o che le loro composizioni siano semplici e banali, tutt'altro: credo che dispongano invece di un'ottima tecnica ma che, nonostante questo, non perdano tempo ad autoincensarsi, avendo sempre ben presente la forma canzone (cosa che di questi tempi non è per niente scontata). Questo è sicuramente uno dei punti a loro favore, perché arrivati ad un certo punto va bene tutto, ma a chi frega davvero qualcosa della tecnica, se poi la musica non trasmette alcuna sensazione?Detto questo, passiamo ad "Heroes and Zeroes", concept EP -come definito dalla band stessa- che ha come filo conduttore il contrasto e la dicotomia di base che esiste fra la figura dell'eroe e quella dello "zero", cioè del suo esatto contrappunto. Apre il lavoro "King of Reptiles", ottima dichiarazione d'intenti del gruppo: la furia Metalcore è palese, ed i fraseggi delle chitarre sono davvero incisivi; stupendo il breakdown che si sviluppa attorno al minuto e cinquanta. Nota di merito va a "It was the Beginning of the Flight", testo stupendo e grande capacità interpretativa della band, soprattutto del cantante Marco, bravissimo a far salire il pathos del pezzo. "Heroes", ad appannaggio esclusivo della chitarra, è una stupenda fase di stasi prima di "The Darkest day on Earth", altro grande pezzo che racchiude tutto quello che serve nel genere: interpretazione, climax ascendente, tempi dritti che si alternano ad altri un po' più spezzati ed un testo che credo sia un perfetto spaccato di quello che abbiamo attorno. Si cita Huxley in "Bokanovsky's Process", che si avvale del featuring di Vlad dai Doomsaver. Si parlava di contrappunti prima, per cui arriva "Zeroes", altra stupenda mini-traccia strumentale. Chiude il lavoro "When We were Heroes", che sembra un po' un rimando alla prima traccia, o almeno questa è l'impressione che dà a me. I Your Anguish non saranno certo originalissimi, ma credo abbiano davvero talento da vendere: "Heroes and Zeroes" è un lavoro equilibrato, che scorre bene e non ha fasi calanti; pensato bene, suonato meglio! Probabilmente, l'annetto di pausa non ha fatto male ai ragazzi. Complimenti!

VOTO: 7/10
-LENA-



sabato 22 febbraio 2014

GODLESS ENTHROPIA - DYSTOPIAN METAPHORS


Ragazzi, non ci siamo. Chiariamoci fin da subito: non voglio ripararmi dietro a presunte chiusure mentali, ma se si sfornano dischetti da autogrill, conditi delle peggiori soluzioni stilistiche (trite e ritrite tra l'altro) non ci si può aspettare niente di positivo! Non sono cattivo, sono solo crudamente realista, perché se uno si categorizza nel Death Metal... Death Metal deve suonare. So benissimo quello che dico, e so benissimo che il Death è uno dei generi più aperti dal punto di vista sonoro; ma qui no, qui non significa essere particolari, innovativi... Qui si parla di riff di una bassezza infima pompati al massimo (Ah... Quanto vorrei vedere molti di questi gruppi se il digitale sparisse...), intrecciati a parti pesantemente tecniche, che con il Death Metal non hanno niente e che fare. Intendiamoci, non sto buttando nel cesso quest'album, ma non si può spacciare qualcosa per quello che non è! L’agghiacciante monotonia della voce è forse l’elemento che caratterizza più marcatamente, in peggio, tutto il lavoro. Dopo il primo brano, ogni nota spalanca le porte del dejà-vu più disarmante; non si riesce a trovare, per tutta la durata dell'album, un qualcosa che, pur lontanamente, ricordasse il Death Metal... Anche quello "stravagante" che dicono di suonare (vabbeh, non tocchiamo questo tasto perché è assolutamente extra-musicale). Ok, basta così, perchè non ho altro da scrivere. Ultima precisazione: non se ne può davvero più del proliferare incontrollato di band dedite al più scialbo e innocuo Metalcore/Deathcore (si, perché è questo quello che suonano, non Death Metal) sta diventando un fenomeno davvero preoccupante. Vadano le poche, anzi pochissime, formazioni che hanno ancora qualcosa da dire, ma qui si sta raschiando il fondo. Perché non essere sinceri nel genere che si suona e non "etichettarsi" in un altro genere? Si risparmierebbero brutte figure. Come questa. Chi cerca del sano Death Metal (in qualsiasi delle sue mille sfumature), giri lontano da quest'album.

VOTO: 4/10
-Death Vibrion-



martedì 7 gennaio 2014

DISMAL FAITH - MORPH






















Oggi parliamo del primo album di un gruppo Italiano, precisamente "Morph" dei DismalFaithQuello che la band propone è un miscuglio abbastanza indefinito di vari generi del Metal, di conseguenza cercare di definire questo lavoro con un solo termine sarebbe riduttivo. Fatta questa premessa, possiamo passare come al solito ad una carrellata di vari difetti e pregi di questo disco. Appunto perché è un mix di molti generi può piacere a molti di voi, e dal punto di vista di un ascoltatore di Nu, Industrial e Deathcore quale sono, posso dire che mi ha intrattenuto per tutta la sua durata, dalle parti violente e cadenzate quanto serve ai passaggi classici di alcuni generi sopra citati. La voce è invece l'antitesi di quello che ho appena descritto, in quanto risulta sempre potente e graffiante, come se la base strumentale fosse sempre incavolata. Ciò rende il tutto un po' monotono da questo punto di vista, ma si può dire che si nota poco, grazie alla variabilità della parte strumentale, che risulta -come già detto- veramente soddisfacente. Questa differenza si nota molto in tracce come "Skizotypal" e "Just a Bitch", che seguono ritmiche e generi totalmente diversi fra loro. Per concludere, l'elogio che posso fare al gruppo è di aver costruito un album vario, che piacerà a molte persone, grazie al polimorfismo dei generi musicali. Il voto viene leggermente (sapete che non interessa più di tanto a uno come me) dalla produzione, che in certi punti risulta abbastanza incomprensibile; ciò nonostante nel complesso tutto l'album è più che sufficiente. Un buon inizio!

VOTO: 7/10
-K0R3- 




Ascolto: http://www.youtube.com/watch?v=9YMM_wP0huM
Facebook: 
https://www.facebook.com/DismalFaith?fref=ts

mercoledì 20 novembre 2013

THORNMENT - FOLLOW YOUR WAR






















I Thornment sono un gruppo italiano Melodic Death Metal nato nel 2010, ma per problemi dovuti a frequenti cambi di formazione solo nel Marzo di quest'anno son riusciti a regalarci un bellissimo EP: "Follow Your War"Il loro lavoro è apprezzabile per tutti gli amanti del Death Metal, riff decisi e accattivanti si
susseguono ad una voce puramente Death; nelle 4 tracce presenti vi troverete tra pezzi aggressivi, assoli decisamente ben composti e pezzi lenti ma che riescono a toccare il cuore. Le tematiche che il gruppo vuole trattare sono molto dirette e introspettive, raccontano le battaglie che ognuno di noi hai dentro di sé e l'ipocrisia delle persone che si nascondo dietro a bugie.
"Vengeance in my Mouth"Un'intro lenta, cupa e orecchiabile introduce questa canzone che ci fa capire il clima generale dell'album, facendo seguire un riff aggressivo e incalzante che ci porta al ritornello tipicamente Melodic Death (il cantante del gruppo si merita un applauso per come ha arrangiato il testo). Canzone strutturata veramente bene, ma non la più bella dell'album.
"The Waves"Il suono delle onde e un urlo ci portano dentro la canzone chiamata “The Waves”, aperto inizialmente da un riff cupo per poi rilassarsi, mentre la batteria incalza sempre più fino al ritornello, e poi di nuovo al riff principale per lasciare spazio al solo.
L'assolo è breve ma c'è cuore, si sente l'anima della band e la dedizione messa per creare l'album, tutti hanno una parte che riesce ad entrarti sottopelle, fantastici.
"As The Ashes Die": La mia preferita dell'EP; classica cattiveria Death Metal da Incantation e i riff “Carcassiani” fanno gasare l'ascoltatore per più di metà canzone, per poi arrivare ad un pezzo lento dove tutto quasi si ferma: il sussurro del cantante ci fa entrare nei suoi pensieri mentre la chitarra riesce a lasciarti a bocca aperta. Una canzone per nulla noiosa, continui cambiamenti di riff riescono a far divertire tutti gli amanti del genere. Complimenti a questi ragazzi, la canzone è ad un livello molto buono, e visto che sono agli inizi penso ne farete di strada.
"Lifeless"Meno melodia e più rabbia tipicamente Deathcoriana saltano subito all'orecchio dopo le prime tre canzoni, un riff aggressivo e molto incalzante fa da padrone. La voce che ancora ci riproduce un growl molto Death si alterna a parti in Gang Shout alla All Shall Perish, cosa che adoro. Peccato per molti aspetti forse un po' trascurati, mancano degli abbellimenti che forse renderebbero la canzone spettacolare. Se questi ragazzi continuano di questo passo molto presto ne sentiremo parlare ancora, un guadagno per la musica e in questo caso per il Melodic Death Metal.

VOTO: 7/10
-Maxwell Murder-



Ascolto: http://www.youtube.com/watch?v=Of6frbqzDAc
Facebook: 
https://www.facebook.com/pages/Thornment/196522230390061?fref=ts
Download: 
http://www.mediafire.com/download/354c5afimhahumw/Thornment+-+Follow+your+War.rar